Votate sì al referendum perché dopo cambiamo l'italicum anche se non sappiamo ancora come però dai basta una crocetta e poi ci pensiamo
06-11-2016, 14:08costituzione, referendum costituzionale 2016, RenziPermalinkIl documento pubblicato da Orfini, definito "buono" da Orfini stesso, è promettente ma in realtà piuttosto vago; su un punto cruciale, il ballottaggio, addirittura evasivo. Ci sarà un "superamento" del ballottaggio: in che modo? Non c'è scritto, si vedrà, nel frattempo Cuperlo vota Sì, votatelo pure voi.
Non servivano lauree per notare quanto il ballottaggio dell'italicum fosse cosa maldestrissima, probabilmente incostituzionale, e senza precedenti noti al mondo: di solito i ballottaggi su scala nazionale si fanno per eleggere un presidente (e si parla quindi di repubblica presidenziale o almeno semipresidenziale), non per aggiungere un bonus di scranni in parlamento. Di solito, e questo è cruciale, questi tie-break scattano quando nessuno dei due contendenti ha ottenuto la quota 50%+1, che non è un livello arbitrario: è la definizione di maggioranza assoluta. Quello dell'italicum invece scattava a soglie bizzarre che il legislatore ha un po' esitato a fissare, prima 35 poi 37 poi 40, all'indomani delle elezioni europee che Renzi aveva appunto vinto col 40 - da questi dettagli vedi lo scout, sempre più in alto! Bene. Resta il fatto che il 40% non è la maggioranza assoluta; che vuoi vincere un premio senza essertelo meritato perché sai, la "governabilità".
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(Questo pezzo se siete lettori abituali potete saltarlo, è la stessa lagna da quasi tre anni in qua).
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Ora dicono che "superano" il ballottaggio: cosa vuole dire? Non si sa, votate sì e poi ce lo spiegano. Voglio sperare che non sia quel famoso "modello greco" che lo stesso Orfini aveva ripescato la scorsa estate, magari durante un'insolazione. Se invece trattasse davvero di quella roba, se ne riparlerà, ma finché non lo mettono per iscritto io non ci posso né voglio credere. Tiriamo ora un pietoso sipario sullo spettacolo di un partito che a un mese dal referendum non sa ancora che legge elettorale vuole, e probabilmente non lo saprà nemmeno dopo il referendum. Riassumiamo la situazione:
1. Per due, quasi tre anni, l'italicum è stato criticato fuori e dentro dal Pd. Renzi reagiva spiegando che era bellissimo e alla fine ci mise la fiducia.
2. Quando i sondaggi - sia elettorali che referendari - hanno cominciato a dirgli male, Renzi ha annunciato che se ne poteva riparlare: però dopo il referendum.
3. Adesso c'è un impegno scritto, che però equivale alla promessa di cui sopra: ci impegnamo a riparlarne, ma non spieghiamo come. "Supereremo" il ballottaggio. Adesso per favore ci votate la riforma?
C'è qualcosa di peggio di non saper scrivere una legge elettorale decente? Renzi e Orfini ci hanno mostrato che qualcosa di peggio c'è: usare la stessa indecente legge elettorale come moneta di scambio durante una campagna referendaria. Abbiamo fatto una legge che fa schifo; ora se per favore votate per noi siamo disponibili a cambiarla. Ma l'italicum non è una merce di scambio, l'italicum puzza e basta.
Non sarà il primo dei motivi per votare no al referendum, ma secondo me è un buon motivo. Tanto l'italicum lo cambierete lo stesso, perché è brutto, anticostituzionale e (soprattutto) non vi garantisce la vittoria. E se non lo cambierete voi, ci penserà il prossimo. I bluff in politica si possono anche apprezzare: quando c'è qualcuno che li sa fare, sono uno spettacolo. Non è il vostro caso.
Ricapitolando i miei motivi per votare no:
1. Non si riscrive la carta costituzionale col martello pneumatico.
2. Non si usa una brutta legge elettorale come moneta di scambio.
Il referendum monarchia vs repubblica non si esauriva nel merito: c'era una dinastia che aveva affidato per vent'anni il governo a un dittatore e si era squagliata durante un'invasione. Nell'urna gli elettori (molti analfabeti) non dovevano necessariamente esprimersi sul concetto platonico di monarchia: c'era senz'altro solo chi voleva mandare a fanculo i Savoia, e avevano torto?
In generale la discussione "sul merito" è un tranello: questa riforma è il prodotto di un contesto preciso, e non è affatto sbagliato darci un'occhiata.
Chi non ama che si voti "di pancia" non avrebbe dovuto tentare il referendum. Poi se avrò il tempo entrerò anche nel merito (banalmente: il senato nuovo sarà un pasticcio), ma il tempo per il dibattito tecnico è finito: quando si va al referendum non si domanda ai tecnici, ma alla gente qualsiasi. Perché dovrei avere opinioni 'tecniche', dopotutto?
Sarebbe importante invece votare in base a considerazioni nel merito, e non in base al come è stato posto o in base alla "merce di scambio" avanzata.
Ma questo in teoria eh, poi se vuoi votare di pancia fai pure.