E anche questa lasciata è persa.

Permalink
Problema: 

Considerato che il PD è da qui in poi il partito di Renzi - e che Renzi da qui in poi perde definitivamente l'appeal che aveva in quanto avversario dell'apparato del PD;

che il suo vero avversario interno è Enrico Letta, il cui progetto consiste nel tener duro a Palazzo Chigi fino al semestre di presidenza UE;

che il governo Letta, senza aver perso un solo ministro del PdL, da qui in poi sarà visto dall'opinione pubblica come un governo del PD, a cui saranno rinfacciate tutte le scelte impopolari;

che d'altro canto nessuna di queste scelte impopolari porterà concreti vantaggi ai cittadini nell'immediato, e che anche chi parla di ripresa nel 2014 ne parla sottovoce e immagina coefficienti dello zero virgola: nulla che ti possa far vincere le elezioni;

che nel frattempo Berlusconi, svincolato dal governo, è già libero di risintonizzare la sua offerta politica sul malcontento popolare, ammesso che ne abbia ancora la voglia e la forza (da questo punto di vista è veramente strano che chiuda il programma di Del Debbio);

che anche Grillo non è che stia perdendo tempo, e che non può che trarre vantaggio dalle debolezze interne dei due contendenti;

...calcola quando conviene a Renzi far cadere il governo.

Risoluzione:
Immediatamente. Renzi è un prodotto genuino, non si può conservare in frigo più di tanto. Più passa il tempo, meno fresco diventa, più rimane coinvolto nelle scelte del governo.
Più passa il tempo e più Berlusconi ha tempo per riorganizzarsi; anche per ricucire con Alfano & co. se a un certo punto avesse bisogno di ricucire. Invece se si vota di nuovo a febbraio, B. si ritrova con un partito tutto da inventare e potrebbe anche trovarsi in difficoltà: non ha più i riflessi di un tempo.

Se ne deduce che:
Non resta che trovare una scusa, il primo scandalo a disposizione che coinvolga qualche membro del governo, il primo voto di sfiducia utile.

Ovvero:
il giorno migliore per far cadere il governo era... ieri.
Comments (38)